Dott.ssa MORENA PEGGI Psicologa, Mediatrice Familiare
Studio di Psicologia Clinica e Forense

"Il benessere viene
 dalla mente"

Cos'è l'ipnosi?

CHE COSA E' L'IPNOSI?



L’ipnosi è uno stato modificato di coscienza, è un fenomeno naturale e spontaneo, paragonabile a quello che la mente assume nell’addormentamento o nel risveglio, o in quei momenti di riposo durante quelle fasi definite di “normale trance quotidiana”, quando cioè, compiamo gesti abituali e automatici, detti anche inconsci.

In questa fase il cervello riduce la sua attività cosciente, razionale e attiva le aree inconsce, emozionali.

Ipnosi di per sé non è terapia ma solo uno stato modificato di coscienza che tra i suoi diversi fenomeni ha la possibilità di attivare le aree cerebrali analogiche e le sue specializzazioni, e contemporaneamente di abbassare l’attività dell’emisfero dominante. In questa posizione mentale il soggetto attinge al suo inconscio, che secondo il modello neo-ericksoniano è quel magazzino dove sono conservate tutte le capacità, le potenzialità e le risorse per potersene appropriare e mettere in atto comportamenti e pensieri risolutivi del problema che crea disagio.

Sembra accertato che nello stato ipnotico si sviluppi un ritmo delle onde cerebrali cosiddette “theta”, simili a quelle degli stati mentali che caratterizzano la situazione normalmente detta di dormiveglia o stato crepuscolare.



PSICOTERAPIA IPNOTICA

Con Milton Erickson negli Stati Uniti e Giampiero Mosconi in Italia l’ipnosi ha assunto il ruolo di una vera e propria psicoterapia a sé stante ed è stata riconosciuta dal MIUR.

È soprattutto l’applicazione clinica della ipnosi, che e’ la psicoterapia ipnotica, a presentarci dei cambiamenti, delle vere mutazioni e modifiche che stimolano sotto diversi aspetti alcune revisioni in parte naturalmente critiche e in parte dettate da osservazioni prodotte in laboratorio o direttamente dal paziente ipnotizzato, tali da convincerci a rileggere le potenzialità del fenomeno e a considerare aspetti nascosti della sua natura cercando interpretazioni più sottili e meno evidenti anche alla luce delle indicazioni che ci hanno fornito i neuroscienziati.

Così sarebbe forse più semplice ritenere che ciò che consideriamo la metamorfosi evolutiva e’ rappresentato da alcuni certi particolari rimasti nascosti tra le pieghe del fenomeno e comunque poco evidenziati o trascurati per il loro significato rimasto a lungo incompreso o volutamente mistificato.


QUALI I SUOI CAMPI DI APPLICAZIONE?

Le fonti più remote, nelle diverse culture, che fanno pensare all'uso dell'ipnosi in ambito terapeutico illustrano tale impiego prevalentemente rivolto al controllo del dolore, quindi come metodica analgesica.
Da quando l'ipnosi è maggiormente conosciuta come modalità particolare del funzionare umano, che può essere tecnicamente controllata da esperti professionisti, è utilizzata in ambito extraterapeutico nello sport e nella ricerca, e in ambito terapeutico nelle diverse specializzazioni della medicina, della psicologia clinica e dell'odontoiatria.
Viene sempre più utilizzata con buoni risultati nel controllo delle emozioni (disturbi d'ansia, attacchi di panico, rabbie, tristezze, e delle dipendenze (alcol, fumo, droghe), attraverso le varie forme di psicoterapia e ipnositerapia. È impiegata in ostetricia nella preparazione e nella conduzione del parto, in odontoiatria nelle varie fobie da studio dentistico e come analgesico, in dermatologia nelle diverse forme di malattie psicosomatiche, e negli ultimi anni anche in oncologia come strumento del sostegno psicologico (quando è impiegata come tecnica di rilassamento) e nella eliminazione degli effetti collaterali alle diverse terapie quali la nausea, il vomito, l'eccessiva stanchezza e ovviamente nella gestione delle diverse emozioni negative.



“L’ipnosi non modifica la persona nè la sua passata esperienza della vita. Serve a permetterle di imparare di più su se stessa e ad esprimersi più adeguatamente. La trance terapeutica aiuta le persone a superare i limiti appresi, così da poter pienamente esplorare ed utilizzare le proprie risorse”.

M.H.Erickson




EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)


CHE COS’È L’ EMDR ?

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitizationand Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate ad esperienze difficili non completamente elaborate.

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o emotivamente dolorose. Infatti , pur essendo abituati  a considerare come traumatici eventi catastrofici quali  incidenti, terremoti, perdite traumatiche, abusi sessuali ,le esperienze che creano stress anche a lungo termine , non sono solo quelle che hanno le caratteristiche di un evento fuori dalla portata degli esseri umani . Essere stati vittime di bullismo , aver perso precocemente  un genitore , aver vissuto con un genitore molto vulnerabile o depresso , essere stati umiliati  da bambini sono situazioni che se non elaborate hanno un importante impatto emotivo contribuendo al malessere delle persone e delle loro relazioni. 

Dopo un ciclo di sedute di Emdr il paziente riferisce di ricordare ancora l’evento ma di sentire che fa veramente parte del passato e questo permette di di non esserne così influenzato e vedere l’evento come un “ricordo lontano”, non più disturbante o impattante nel presente.
Dopo un ciclo di sedute di Emdr il paziente riferisce di ricordare ancora l’evento ma di sentire che fa veramente parte del passato e questo gli permette di non esserne più influenzato e poterlo vedere come un “ricordo lontano”, non più disturbante e impattante nel presente.


Nel corso degli anni l’EMDR ha ricevuto più conferme scientifiche di qualunque altro metodo usato nel trattamento dei traumi. Oggi è riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, fino ad essere consigliato nelle linee guida dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013. L’OMS ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. L’EMDR è uno dei primi imtevenri psicoterapeutici in cui sono stati evidenziati cambiamenti neurobiologici che in precedenza si erano verificati solo con l’utilizzo di terapie farmacologiche. Le scoperte in questo campo confermano l’associazione tra i risultati clinici di questa terapia e alcuni cambiamenti a livello delle strutture e del funzionamento cerebrale.





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